Cinema: Disney cede Miramax alla Filmyard per 660 milioni di dollari
Fondata nel 1979 dai fratelli Harvey e Robert Weinstein con l'intenzione di distribuire film indipendenti ritenuti poco vantaggiosi dalle major più importanti e acquistata nel 2003 per 75 milioni di dollari dalla The Walt Disney Company, la Miramax, una delle più importanti case di produzione e distribuzione cinematografiche mondiali, è stata ora acquistata per oltre 660 milioni di dollari dalla Filmyard. L’accordo, sottoscritto in mattinata e la cui trattativa tra i diversi imprenditori interessati all’acquisto - tra cui anche il magnate delle costruzioni di Los Angeles Ron Tutor, presidente e amministratore delegato del gigante Tutor-Saliba - oltre al passaggio alla nuova proprietà, prevede anche la cessione dei diritti su più di 700 titoli...
Il 39% degli italiani preferisce i quotidiani online. A svelarlo, una recente indagine condotta dall'Osservatorio giornalistico Mediawatch che in occasione dell'inaugurazione del suo nuovo sito ‘www.mediawatch.it’, ha messo in evidenza quanto il settore sia cambiato nel anni e con l’avvento della nuova tecnologia. Secondo i dati raccolti, a luglio di quest’anno è salita al 39% la percentuale degli italiani che predilige la lettura online (nel 2007 la percentuale si aggirava attorno al 25%) e, nello stesso periodo preso in esame, è cresciuta del 33% (rispetto al 14% di due anni fa) anche percentuale di italiani che acquistano sulla Rete. “L'indagine – ha spiegato l’osservatorio attraverso...
Il primo passo è stato quello di aprirsi al mondo dei videogiochi attraverso la creazione della divisione Disney Interactive. Il secondo, quello dell’acquisto di uno dei maggiori sviluppatori di giochi per i siti Facebook e Myspace, la Playdom Inc. È su questa strada che la Walt Disney Company, meglio nota semplicemente con il nome Disney, leader assoluta del mercato dell'intrattenimento infantile e oggi una delle più grandi aziende al mondo nel campo dei media e dello spettacolo, si sta muovendo dopo avere già ampiamente dimostrato il suo interessamento al settore dei giochi interattivi, ritenuti uno dei business più promettenti del prossimo futuro. Un’operazione importante che costerà alla compagnia...
“Un accordo che segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla Siae, con l’obiettivo di assicurare agli autori e agli editori un compenso che tenga conto dell’intensità di utilizzo delle loro opere su una piattaforma molto popolare, che costituisce oggi uno dei principali veicoli di diffusione e di valorizzazione del repertorio musicale”. Con queste parola Manlio Mallia, direttore dell’area attività internazionale e accordi broadcasting e New Media Siae, ha commentato la sottoscrizione dell’intesa raggiunta con YouTube e che copre l’utilizzo della musica in streaming nei video in Italia attraverso la piattaforma di video online. Un accordo di licenza dalla...
Ci sono voluti 3 anni di attesa e di duro lavoro ma alla fine, il settore editoriale newyorchese è riuscito a superare la crisi. La notizia, arriva dai vertici della New York Times Company, l’azienda proprietaria del New York Times, che ha comunicato di avere finalmente fermato l’emorragia di inserzioni pubblicitarie dalle sue pubblicazioni, facendo registrare un rialzo dell’1,2%, pari a 590 milioni di dollari, rispetto ai 583 milioni di un anno fa. Da quanto di apprende in una nota stampa, infatti, nel secondo trimestre fiscale dell’anno, mentre i riquadri pubblicitari su carta stampata hanno continuato il loro declino calando del 6%, quelli online sono riusciti a compensare l’ammanco con un balzo del...
“Udienza Filtro? Corretto approccio al problema”. Così la Federazione italiana editori giornali (Fieg) commenta l’emendamento governativo al Ddl sulle intercettazioni discusso nuovamente ieri in Parlamento e che, in qualche modo, ha determinato un passo in avanti nella modifica della legge proprio attraverso l’introduzione di un cosiddetto ‘filtro’ per decidere quali parti delle intercettazioni potranno essere pubblicate e quali invece no. Più critica invece, per quel che riguarda la determinazione dei tempi e le sanzioni da infliggere agli editori. “Proprio per la rilevanza dell’udienza filtro prima della quale tutto è segreto e dopo la quale tutto ciò che supera il filtro è pubblicabile...
'Un’offerta di bouquet a pagamento multi-testata', potrebbe essere l’alternativa a Google news. L’idea, lanciata dal Sindacato della stampa quotidiana nazionale francese (Spqn), per far fronte alle esigenze della stampa locale che soffre le ‘interferenze’ dell’aggregatore di notizie online messo a punto dal Colosso di Mountain View, dovrebbe concretizzarsi entro la fine del 2010 e darà la possibilità ai quotidiani francesi, di far fronte alla perdita di quote di mercato pubblicitario che Google sottrarrebbe loro rediffondendo i contenuti dei loro siti. Una priorità questa, che dovrebbe anche evitare l’addentrarsi in complicate vicende giudiziarie così come è accaduto per alcune testate...
Il Gruppo Espresso sceglie il cellulare come chiave di accesso semplice e universale ai contenuti a pagamento e il 2 agosto presenterà un unico pacchetto di offerta che, attraverso il numero di cellulare, consentirà ai clienti di tutti gli operatori di accedere ai contenuti a pagamento di Repubblica su tutte le piattaforme digitali: pc, tablet, smartphone. Vodafone offre in anteprima mondiale ai propri clienti il nuovo sistema per acquistare e accedere ai contenuti editoriali a pagamento su tutti i dispositivi. Tutti i clienti Vodafone infatti, già da oggi, possono sperimentare il nuovo sistema multipiattaforma e sfogliare gratuitamente per due settimane 'la Repubblica+', la...
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