Pubblicità: video on-demand, un potente medium per gli inserzionisti
Il video on-demand (VOD) diventerà presto il principale medium per la pubblicità. E’ quanto emerge da State of VOD: Trend Report 2011 realizzato da Rentrak, azienda specializzata nella misurazione dell’audience sui media multiscreen. Stando ai dati raccolti, oltre 55 milioni di famiglie statunitensi hanno accesso al VOD e ogni casa passa in media otto ore al mese a guardare contenuti on-demand. I contenuti free-on-demand (FOD) hanno sperimentato una crescita del 17% nel 2011 per 6,8 miliardi di transazioni. Considerando che in media gli utenti trascorrono almeno 5 ore e 17 minuti a guardare show televisivi e video on-demand, Rentrak ritiene che il valore potenziale delle inserzioni in questi programmi sia di almeno 1 miliardo di dollari. In...
Google e Médiamétrie collaboreranno all’elaborazione di un panel single-source “Televisione e internet”, in modo da analizzare i comportamenti degli utenti nell’uso dei due media. Uno strumento che dovrebbe fornire informazioni aggiuntive e più precise sulla fruizione multi-connected e consentire di identificare meglio la complementarietà esistente tra i differenti schermi, in particolare in termini di campagne cross-mediali. Il test pilota verrà avviato questa estate su un campione di 500 famiglie. I risulti ottenuti permetteranno di fissare le condizioni per costituire un panel di 3 mila case intorno alla fine dell’anno. Nel luglio scorso, Google ha lanciato la gara aperta agli istituti di misurazione...
Pubblicità: il 92% dei consumatori del mondo si fida della ‘earned’ advertising
Il 92% dei consumatori in tutto il mondo dichiara di fidarsi dei media “earned”, come il passaparola e le raccomandazioni da parte di amici e parenti, più di tutte le altre forme di pubblicità, con un incremento del 18% dal 2007. Questo è quanto emerge da un recente studio Nielsen, dal quale si rileva che i commenti dei consumatori online sono la seconda forma più affidabile di pubblicità: dei consumatori globali intervistati online il 70% dichiara, infatti, di fidarsi di questa modalità di comunicazione, con un aumento del 15% in quattro anni. L’indagine Global Trust in Advertising di Nielsen, condotta intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi, dimostra che, anche se quasi la metà (47%) dei consumatori di tutto il mondo dichiara...
Social Media fondamentali per una strategia di marketing sociale. Studio Nielsen
La metà dei consumatori sotto i 40 anni è disposta a pagare di più per prodotti e servizi di aziende socialmente responsabili. Secondo un recente studio Nielsen, a livello mondiale i consumatori socialmente consapevoli sono giovani (il 63% è di età inferiore ai 40 anni), consultano i social media quando devono prendere decisioni d’acquisto e si preoccupano di questioni ambientali, educative e di alimentazione. L’indagine Global Corporate Citizenship di Nielsen, condotta intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi, dimostra che il 46% dei consumatori globali è disposto a pagare di più per prodotti e servizi di aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale, consumatori che Nielsen definisce “socialmente consapevoli”....
Quali sono le più recenti e innovative declinazioni della comunicazione pubblicitaria? Perché e in che misura è cresciuto oggi in Italia il mercato del product placement cinematografico e televisivo? Quali sono i rischi e le opportunità per le aziende?Ne parliamo con l’avvocato Ernesto Apa di Portolano Colella Cavallo Studio Legale, esperto delle nuove forme di advertising. ...
Editoria: tutta l’industria USA dei quotidiani vale meno di Google
La Newspaper Association of America (NAA), associazione che raggruppa gli editori della stampa quotidiana americana, ha pubblicato le ultime statistiche riguardanti la raccolta pubblicitaria per il 2011. I risultati sono sconcertanti, ma non sorprendono. I guadagni dei quotidiani americani sono crollati del 7,3% rispetto al 2010. Quelli riguardanti, invece, la pubblicità sulla carta stampata hanno perso il 9,2%. Le revenue totali dell’industria ammontano a 23,9 miliardi di dollari, in calo di 1,9 miliardi rispetto all’anno precedente. Sebbene l'Associazione non abbia ancora a disposizione le cifre sulle add revenue correnti, né sulle altre attività correlate, Rick Edmonds di Poynter stima che ammontino a 10 miliardi di dollari. Questo in altre...
Il 2011 chiude, come da previsione, con un risultato negativo per il mercato pubblicitario italiano. Stando ai dati di Nielsen Italia, dopo un’annata eccezionale come il 2010, caratterizzata dalla ripresa di molti settori e mezzi di comunicazione colpiti dalla crisi, quest’anno le aziende hanno mostrato alcune difficoltà e hanno investito il 3,8% in meno, per un totale di 8,6 miliardi di euro (sul totale delle tipologie di comunicazione). Le basse aspettative degli operatori del mercato pubblicitario, hanno avuto conferma in un inizio d’anno dai risultati molto deboli, i primi due trimestri infatti hanno chiuso nettamente in ribasso rispetto al primo semestre 2010. L’esito è stato poi leggermente mitigato dai...
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